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LADY OSCAR – Un Musical tra Balli e Duelli

Dopo lo straordinario successo ottenuto al teatro Vascello di Roma dal 20 marzo al 5 aprile, arriva al Sistina Lady Oscar – François, Versailles Rock Drama con tre date fuori programma, l’8,9 e 10 maggio.

Lady Oscar Musical

Liberamente tratto dall’opera di Rioko Ikeda, racconta la vita di François, unica figlia del generale delle guardie reali, cresciuta dal padre come se fosse un uomo e costretta a seguirne le orme nella vita militare.

Le contraddizioni della protagonista, combattuta tra la volontà paterna e il suo essere effettivamente donna, si intrecciano con i primi sintomi rivoluzionari e gli scandali di una corte volubile ed egoista; François (la Oscar Ikediana) si trova, suo malgrado, a fare da ponte tra la nobiltà e i suoi lussi e la rabbia popolare guidata dal “burattinaio” Robespierre, nel momento più critico della storia francese. Benché la trama originale dell’autrice nipponica sia stata modificata e riassunta, i personaggi principali e i loro rapporti sono ben caratterizzati e coinvolgenti.
Originali gli elementi meta teatrali con cui vengono messe in risalto le pecche dei sovrani e la relazione, più o meno segreta, di Maria Antonietta e Fersen. Roberspierre diventa così il regista di un teatrino popolare, muovendo i fili di pupazzi rappresentanti i reali e portando all’attenzione del pubblico il mutare dello stato d’animo del popolo.
Andrea Pallotto (regista e autore di testi e musiche) propone un opera rock presentata alla maniera dei grandi musical anglosassoni, raccontando drammi sociali ancora profondamente attuali, come la disuguaglianza delle classi e l’esibizione della ricchezza messa di fronte ad una povertà in continuo aumento. Anche le musiche sottolineano questa diversità, più forti le canzoni dei popolani e più leggere e capricciose quelle dei cortigiani.

Un cast forse vocalmente non molto all’altezza, voluto espressamente dal regista, dà alle canzoni lo stesso valore del parlato rendendo la rappresentazione più scorrevole, in controtendenza con i musical moderni.

Musiche orecchiabili, una scenografia scarna ma simbolica e la presenza di personaggi realmente esistiti come Maria Antonietta, Luigi XVI e Roberspierre rendono l’opera scorrevole e fruibile anche per chi non si ricorda l’eroina dei cartoni anni ottanta.

di Colafigli Thayla

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  1. Angeles Neilan on venerdì 8, 2009

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