Forse la ricorderemo per le sue collezioni di borse, caratterizzate dall’immancabile “R”, formata da una cintura intrecciata, che le rendeva inconfondibili. Forse saranno i morbidi foulard, oppure i tailleur con stampe stile tromp-l’oil a renderla immortale.
L’11 maggio si è spenta nella sua città natale, Venezia, all’età di novant’anni, la celebre stilista Roberta di Camerino. La sua vita ha segnato un secolo di moda, un secolo di storia, fino a diventare un marchio consolidato e famoso in tutto il mondo.
Nata Giuliana Coen Camerino, ebrea di nascita e per questo condannata durante la guerra ad una fuga in Svizzera, la celebre stilista ha avuto un malessere sulla sua barca ad Ischia, ed è stata seppellita al cimitero ebraico di Venezia dopo un funerale al Ghetto.
Il marchio, intitolato alla figlia Roberta, nasce subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando la stilista aprì un piccolo laboratorio a Venezia per reinserire tramite il lavoro di sartoria ragazze sfortunate o emarginate.
E’ stato tuttavia negli anni Settanta che Roberta di Camerino diventa un nome internazionale, con un accordo con la Mitsubishi Corporation, in Giappone, e vari attestati di lode.

Addio a Roberta di Camerino
Roberta di Camerino lascia così il celebre negozio di Calle della Testa, a Venezia, e un marchio che sarà sempre ricordato in Italia e nel mondo. Lascia le sue linee di borse colorate, allegre, comode ed eleganti, che hanno conquistato generazioni di donne in un secolo di moda. Ha lasciato una grande fama che, però, vivrà ancora a lungo negli anni a venire.
A cura di Giulia Evolvi








a>




It‘s quite in here! Why not leave a response?